MESSICO – IL CENOTE DOS OJOS

MESSICO – IL CENOTE DOS OJOS

15/11/2017 0 Di MammaCheViaggi

La foresta intorno. Sentirsi Indiana Jones per qualche istante e poi riaprire gli occhi e capire di essere davvero lì, immersa nel verde. Ma non un verde chiaro, ma un verde scuro. Quello che, per capirci, tra i pastelli chiamiamo verdone. E poi ancora, spalancare gli occhi e capire di trovarsi in un luogo dove può avvenire una magia. Perchè da una pozza d’acqua, poco più grande di una pozzenghera, puoi tuffarti in un universo parallelo, un mondo magico e misterioso. Questo è il cenote Dos Ojos, uno dei cenotes messicani più belli e particolari presenti nella foresta dello Yucatan.

Milioni di anni fa l’oceano ricopriva questa zona, poi il livello del mare iniziò ad abbassarsi gradualmente liberando questa terra dalle acque. Ma la terra continuò ad assorbire l’acqua creando voragini nel terreno. I cenotes appunto. In queste voragini rimase acqua fino a creare dei veri e propri fiumi sotterranei. Questi fiumi sotterranei sono accessibili mediante delle “pozzanghere” di acqua.
Lo Yucatan, zona sud del Messico, è una delle regioni culturalmente più ricche di materiale da studiare e da scroprire. Affascinante come pochi luoghi al mondo, ti rapisce facendoti piombare in un periodo antico in cui a comandare erano i Maya, con le loro piramidi, indiscussi dominatori della zona in tempi antichi. Per loro i cenotes, molto diffusi nello Yucatan, rappresentavano l’ingresso a mondi segreti.
I Maya furono una civiltà che sviluppò moltissime conoscenze a livello matematico ed astronomico, con una legge centrata al concetto di “re divinità” che gli consentiva di collegare gli uomini agli dei.  Per loro queste acque erano sacre, tanto da lanciarvi all’interno oggetti preziosi ed a volte anche utilizzarli per sacrifici umani.

Il cenote più famoso è sicuramente quello di Dos Ojos, così denominato in quanto presenta due cave che sembrano rappresentare due occhi (dos ojos in spagnolo).

COSA VI ASPETTA

Dos Ojos è un insieme di grotte e cunicoli collegati tra loro, in cui è possibile immergersi.
Un’immersione nel cenote Dos Ojos è un’emozione unica, che ti prende e non se ne va.
Doppia immersione, emozioni uniche.
Da una parte ci si immerge in un museo di stalattiti e stalagmiti completamente ricoperte d’acqua. Grotte completamente buie che lasciano intravedere il contenuto solo grazie ad un filo di luce proveniente dalla torcia con cui ti sei immersa. Un po’ di ansia c’è, mi porta di istinto a seguire attentamente la guida, la luce della torcia, il filo che porta all’uscita. Solo il pensiero che senza queste cose potrei rimanere lì sotto mi angoscia. Ma quando poi la luce illumina ciò che c’è intorno a me, ogni paura svanisce nell’incanto di tanta bellezza. Sembra di stare in un museo subacqueo. Faccio attenzione ad ogni movimento di pinna, per evitare di sfiorare quelle opere d’arte createsi nel tempo con tanta fatica. Galleggio e osservo estasiata.

Stesso cenote altra immersione. Questa volta con un’emozione diversa.
Nel cenote Dos Ojos si assiste infatti ad un fenomeno unico nel suo genere. L’aloclino. Ovvero acqua salata ed acqua dolce che convivono nello stesso luogo, senza mai mischiarsi tra di loro. Sempre vicini l’una all’altra. Si sfiorano, ma non si abbracciano.
L’effetto visivo è stranissimo. Sembra quasi di essere in uno specchio e attraverso la maschera vedi e non vedi quello che hai intorno. Distese di sabbia e alte rocce, cunicoli e ampi passaggi. Fino ad arrivare ad un’apertura in cui lo sguardo stesso si apre. Gli occhi si spalancano ad ammirare la luce proveniente dall’esterno, gli alberi fittissimi che si lasciano ammirare attraverso la seconda apertura del cenote Dos Ojos.

cenote dos ojos - apertura

COME RAGGIUNGERLO

Il cenote Dos Ojos si trova nei pressi di Tulum ma per raggiungerlo, essendo immerso nella foresta, è necessario noleggiare un’auto. Se siete decisi per un’immersione informatevi bene presso guide esperte in quanto si tratta comunque di un’immersione in grotta che quindi comporta dei pericoli e delle competenze.

TEMPI

Spesso quando si fanno delle escursioni e si rimane affascinati da qualcosa, si preferisce posticipare la partenza per rimanere più a lungo nel “luogo del delitto”. Qui non si può. L’immersione al cenote Dos Ojois è molto tecnica. Per chi osserva è un piacere, si rilassa, si diverte, e porta a casa un ricordo indelebile. Ma per le guide è una delle immersioni più difficili in assoluto. Ci sono tempi e comportamenti che vanno drasticamente mantenuti, in caso contrario ci si potrebbe aggiungere al numero di sub che in quel cenote hanno lasciato la vita. E sono davvero molti.

Dal mio viaggio in Messico sono passati diversi anni ormai, ma ricordo questa esperienza come se si fosse svolta ieri. Ciò che ho provato in quel momento, ciò che ho sentito, visto e respirato nel cenote Dos Ojos mi accompagnano ogni giorno. Non riesco a dimenticare nulla. Tengo ben strette le sensazioni provate, e so che vorrei che i miei figli prima o poi possano fare un’esperienza del genere per provare a sentirsi persone meno comuni e più elitarie. Perchè non è da tutti poter ammirare uno spettacolo della natura come questo, e sentire emozioni che non puoi più facilmente raggiungere.